
Il filato acrilico è economico, versatile e facile da curare, quindi è una scelta comune per maglieriste e uncinettiste. Esistono però situazioni in cui è meglio non usare l'acrilico: pizzo, alte temperature, articoli per neonati, infeltrimento, progetti di alta gamma e pelle sensibile. In questi casi cotone, lana, seta, bambù o merino sono spesso preferibili.
Questa guida spiega quando non usare il filato acrilico e cosa usare al posto.
Il filato acrilico è filato in fibra sintetica (plastica). È morbido, solida nel colore, lavabile in lavatrice ed economico. Non infeltrisce, si scioglie ad alte temperature e spesso ha una mano voluminosa e liscia, poco adatta al pizzo molto fine o all'infeltrimento.
Perché: L'acrilico è spesso voluminoso e spesso e manca della definizione fine e nitida e della lucentezza naturale richieste da molti modelli a pizzo.
Usare invece: Cotone, seta, lana o mischie più fini e lisce per pizzo delicato.
Perché: L'acrilico è sintetico e può sciogliersi o deformarsi con calore elevato (es. fornelli caldi, asciugatrice, calore diretto).
Usare invece: Cotone, lana, bambù o altre fibre naturali che resistono meglio al calore per articoli usati vicino a fonti di calore (es. cucina, ambienti caldi).
Perché: Alcuni neonati possono avere allergie o irritazioni cutanee con l'acrilico. Per sicurezza e comfort, le fibre naturali sono spesso preferite a contatto con la pelle.
Usare invece: Cotone, bambù o lana merino (morbida, traspirante, delicata).
Perché: L'acrilico non infeltrisce; l'infeltrimento richiede fibre animali (es. lana, alpaca) che si infeltano e restringono con calore e sfregamento.
Usare invece: Lana o alpaca (e altre fibre animali infeltrabili).
Perché: L'acrilico di solito ha una mano meno lussuosa e minore durata rispetto alle fibre naturali premium per maglioni, scialli e sciarpe che devono apparire e durare come pezzi di lusso.
Usare invece: Lana, cashmere, seta o mischie di queste per un aspetto e una sensazione di alta gamma.
Perché: L'acrilico può risultare pruriginoso o scomodo per alcune persone, soprattutto con pelle sensibile.
Usare invece: Cotone, bambù, merino, seta o alpaca per un uso più delicato a contatto con la pelle.
| Situazione | Preferire invece |
|---|---|
| Pizzo | Cotone, seta, lana (più fine, migliore definizione) |
| Calore elevato | Cotone, lana, bambù |
| Abbigliamento neonati | Cotone, bambù, merino |
| Infeltrimento | Lana, alpaca |
| Aspetto/sensazione lusso | Lana, cashmere, seta |
| Pelle sensibile | Cotone, bambù, merino, seta, alpaca |
Il filato acrilico è ottimo per molti progetti, ma evitatelo per pizzo, calore elevato, articoli per neonati, infeltrimento, pezzi di alta gamma e pelle sensibile. Scegliere cotone, lana, seta, bambù o merino in questi casi migliora risultato, comfort e sicurezza.
È possibile, ma cotone, bambù o merino sono spesso più sicuri e più delicati per i neonati; alcuni lattanti reagiscono all'acrilico.
L'infeltrimento richiede fibre animali con squame che si agganciano con calore e sfregamento. L'acrilico è sintetico liscio e non infeltrisce.
Può prudere o irritare alcune persone. Le fibre naturali (cotone, merino, bambù, seta) sono di solito migliori per pelle sensibile.
Questo articolo fa parte della nostra serie sulla conoscenza dei filati, con consigli pratici su quando scegliere l'acrilico rispetto ad altre fibre per maglieriste e uncinettiste.